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 TEMPESTA NELL’ARANCETO

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AutoreMessaggio
InPuntadiPenna

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Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: TEMPESTA NELL’ARANCETO   3/10/2008, 16:29

TEMPESTA NELL’ARANCETO


Un’altra nottata a vegliare Anna.
Stamattina Silvia ha detto che ha voglia di aria.
Abbiamo litigato.
E’ uscita con le gambe molli, forse è stufa di fare l’infermiera.

Anna è malata.
Non c’è speranza, dice il dottore.
Non serve far niente. Basta aspettare che muoia.
Ha una malattia che le avvelena il sangue.
Le trasfusioni non la purificano.
Soffre, senza morfina.

Adesso il vento è aumentato.
L’aria sulla scogliera è più nera.
Le foglie fanno mulinelli.
Il freddo riempie i pori e colori si mescolano a rumori.
Ripenso alla faccia di Anna senza più un colore.
Forse non arriverà a domani, dice il dottore.
Forse la tempesta arriverà nell’aranceto, prima del suo ultimo respiro.

Silvia dice che la tempesta spazzerà via nuvole e dolori di Anna.
Ha cinque anni Anna, e voglia di vivere, da vendere.
Serve sperare, dice Silvia.
Smettere di avere paura.

Il fragore del mare adesso frange sulla scogliera.
L’aria si riempie di schizzi e di sale.

-La tempesta arriverà e prenderà me, al posto di Anna.
Non scapperò nell’aranceto.

Così ha detto Silvia, prima di correre sulla scogliera.

Sconvolta, Silvia.
Ha paura della tempesta, del dolore di Anna e del suo.
E’ in cima alla scogliera seduta.

Le nuvole scaricano scrosci di pioggia e il cielo è nero di pece.

Anna respira a fatica.
Rantola mentre la pioggia scroscia violenta.

- Ecco la tempesta. Arriverà nell’aranceto in un minuto, dico rivolgendomi ad Anna senza togliere gli occhi da Silvia che spinta dal vento sulla scogliera cammina come una foglia ingiallita.
Caparbia lei avanza verso la tempesta. Non scappa nell’aranceto.

Mi giro ad un sospiro profondo di Anna che riempie la stanza.
Ha gli occhi di vetro.
Anna non respira.

Corro a cercare Silvia con gli occhi ma non la vedo; ho paura e la chiamo, il rumore della tempesta disperde la voce, di corsa sono fuori in un secondo, piango mentre corro ed inciampo. Ho lo stomaco vuoto, la vita sulla schiena e l’anima in gola.

Ad un tratto: Silvia.
Bagnata di lacrime e pioggia, raggomitolata nell’aranceto.

Il sole ha squarciato le nubi sul mare.

La tempesta è passata.

Il bel tempo arriverà presto anche nell’aranceto.


http://inpuntadipenna.org/in-punta-di-prosa-f1/tempesta-nell-aranceto-t395.htm


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