IndiceIndice  FAQFAQ  CercaCerca  Lista UtentiLista Utenti  GruppiGruppi  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Condividi | 
 

 Giustina

Andare in basso 
AutoreMessaggio
InPuntadiPenna

avatar

Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: Giustina   3/10/2008, 21:26

Giustina




Alzava la zampa e la faceva sul cancello di Beppina.

- Brutto figlio di una cagna bastarda, - gridava lei, con la scopa in mano.

Ma Teo, scodinzolava e con l’andatura da ballerina, svoltava oltre il vicolo e spariva.

Ferdinando il macellaio, quando lo vedeva accucciato sulla porta, sorrideva. Apriva il cassetto del bancone, si sporgeva oltre il marmo, puliva le mani sul grembiule e lo appoggiava davanti a Teo roteando la mano in aria.

- È meglio di quello di ieri, - diceva. - Te lo dice Ferdinando, - aggiungeva mostrando orgoglioso l’osso pieno di ciccia.

E Teo si leccava i baffi. Allora Ferdinando gli sfiorava il muso con le dita e quel tocco diventava per Teo meglio dell’osso del mattino. Due dita allungate in una carezza che dal muso salivano fino alla testa e indietro fino all’orecchio.

- Ti piace eh? Chiedeva l’amico macellaio.

Teo, a pancia all’aria, lo leccava e, con l’osso in bocca, saltellava verso la sua meta: Giustina, la barboncina che abitava nella villa vicino alla chiesa. Appena lo vedeva cominciava a correre in tondo. Pulita, pettinata e profumata, portava sul collare il nome in bella mostra, per via degli accalappiacani; in mezzo alla nuca, un piccolo ciuffetto di peli irsuti, stretto da un nastrino.

- È l’osso di Giustina! - diceva Ferdinando, appena lo vedeva con l’osso in bocca lungo il bordo del marciapiede. E Teo saltellava fuori dalla bottega con il suo dono in bocca per Giustina.

Fu Ferdinando a trovarli: Teo accucciato, Giustina riversa sull’asfalto.
Lui ringhiava: nessuno la doveva toccare. Teo con la testa piegata da una parte, sembrava dicesse a Giustina:
- Corriamo?
Le dita di Ferdinando toccarono il pelo morbido di Teo che allungò la zampa verso Giustina.
Mugolò, abbaiò, ma poi, appena la zampa avvertì che quel calore peloso si spegneva, si fermò.
Forse Teo credeva che il tocco aiutasse Giustina a rialzarsi, ma lei non si mosse.
E lui ululò.
L’osso di quella mattina è ancora lì in mezzo alla strada; dov’era rotolato mentre passava il camion della spazzatura.
Quel rumore sordo spense il calore che Teo avvertiva, quando sfiorava Giustina.


http://inpuntadipenna.org/archivio-laboratori-di-prosa-f38/terzo-round-la-guardo-la-vedo-la-sento-giustina-t1185.htm

Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo
 
Giustina
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
 :: PUBBLICAZIONI PER AUTORE :: Penna Libera-
Vai verso: