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 ESIMIO SIGNOR PREFETTO...

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InPuntadiPenna

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Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: ESIMIO SIGNOR PREFETTO...   4/10/2008, 17:02

Colonnello Nicola Benetti
ufficio ordine sportivo
Comando Regionale Carabinieri
Via della Moscova 19 MILANO
Repubblica Italiana del Nord

Alla c.a. del Signor Prefetto
della Città di Milano
C.so Monforte 31 MILANO
Repubblica Italiana del Nord


Milano 04 Aprile 2086

Oggetto: rapporto mensile sull’ordine pubblico a seguito manifestazioni sportive mese Marzo 2086


Esimio Signor Prefetto, invio alla Sua cortese attenzione il rapporto mensile concernente l’attività di ordine pubblico svolta durante il mese di Marzo corrente anno.
Come da rapporti dei mesi precedenti possiamo notare la tendenza ad una diminuzione di feriti e contusi, mentre vi è un leggero aumento percentuale di reati contro il patrimonio effettuati a ridosso delle manifestazioni sportive prese in esame.
Le allego prima di tutto la nota con l’elenco particolareggiato dei nostri interventi e dello stato attuale delle tifoserie:

• Tifosi feriti durante partite di calcio – n. 4562 (5 percento in meno rispetto al mese precedente)
• Giocatori feriti durante partite di calcio – nessuno
• Danneggiamenti a cose prima e dopo partite da parte di tifosi – n. 4 (il doppio rispetto a febbraio)
• Danneggiamenti a persone prima e dopo partite da parte di tifosi – n. 3 (dato da valutare)
• Eventi particolari riguardo altri sport – nessuno

Come si evince dal dato dei tifosi feriti durante le partite di calcio, essi sono in leggera diminuzione rispetto ai mesi precedenti; credo che questo si debba alle minor partite di campionato giocate con le squadre della Repubblica Italiana del Sud, che sappiamo essere sempre motivo di accesi scontri.
Questo non ci deve giustificare un calo di attenzione, dato che nel mese corrente di Aprile e nel prossimo Maggio avverranno le eliminatorie dei Campionati Mediterranei, dove scenderanno in campo squadre notoriamente sostenute da tifoserie violente come la Florentia, i cui supporters sono di prevalente etnia cinese e la Foggiana 3000, ad etnia prevalente albanese.
I danneggiamenti a cose, nel numero di quattro, il doppio rispetto al mese precedente, sono stati casi isolati di tifosi che, non avendo i crediti necessari per l’entrata allo stadio, hanno cercato di introdursi nello stesso scavalcando il reticolato di primo ordine nella sera del 10 marzo, evento chiaramente ripreso dalle telecamere e mandato nella rete SicurLine delle Forze Armate.

In questo mese si sono giocate le sole partite di Campionato Italiano del Nord, ed i tifosi feriti sono tutti cittadini della nostra Repubblica, equamente divisi fra etnie locali ed etnie diverse.
Abbiamo verificato che durante la partita InterMercati – Casinò Venezia, svoltasi allo stadio Coliseum Pirelli, alcuni cittadini non appartenenti a nessuna delle due tifoserie, si sono presentati con innestati alcuni microchip clonati allo scopo di apparire tifosi del Casinò Venezia; in realtà erano tifosi di altre città che avevano provato l’espediente, da noi oramai conosciuto, per entrare negli spalti insieme ai Veneziani per capire le loro tattiche di guerriglia ed attacco verso le tifoserie avversarie.
L’impianto del microchip clonato, come da legge, è stato punito con l’espianto dello stesso ed il reimpianto di un originale conforme, sul quale è stato addebitata la pena di millecinquecento crediti e l’interdizione dalle partite per sei mesi.
I dirigenti dell’altro stadio cittadino, il Lombard Drome, hanno fatto formale richiesta di poter far giocare le partite del lunedì 18 e martedì 19 nel pomeriggio invece che alla sera per lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, che ultimamente ha dato problemi di compatibilità con il nuovo sistema di arbitraggio virtuale testato da pochi mesi.
Abbiamo risposto che, data l’indisponibilità di una sera libera fino al prossimo anno, si concedeva il permesso temporaneo a giocare di giorno e con l’ausilio di un arbitro designato dalla Federazione che coadiuvasse il sistema virtuale.

Mi permetto ancora per l’ennesima volta di segnalarLe, Signor Prefetto, come sia auspicabile, ai fini dell’ordine pubblico, il ripristino dell’arbitraggio tradizionale, supportato sempre dai moderni rilevatori e dal pallone a sensori incorporati. Il fatto che nel campo ci sia una persona fisica e non avvenga più l’arbitraggio dalla Cabina di Comando, darebbe certo luogo ad una percentuale maggiore di errore, ma ciò gioverebbe ad un abbassamento del crimine generalizzato.
Questo lo possiamo affermare sulla scorta dai dati forniti dal Centro Diagnosi interno al nostro Comando.
Abbiamo notato infatti, che il vecchio tipo di arbitraggio, pur dando luogo ad errori, permetteva la nascita di più scontri verbali e fisici sulle tribune, dando modo ai tifosi di poter esprimere la loro trivialità ed acredine in modo controllato, esercitando d’altra parte un’azione deterrente a compiere reati nella vita quotidiana.
Il riscontro oggettivo è dato dalle analisi comparate sui dati relativi ai feriti negli stadi e i reati comuni verificatisi nei due periodi con arbitraggi diversi che sono in Suo possesso.

Le rinnovo le mie congratulazioni per aver permesso, durante l’ultimo vertice di sicurezza avvenuto nella Municipalità la scorsa settimana, di poter dotare le divise di riconoscimento delle tifoserie con spazi maggiori per gli sponsor e le pubblicità esterne.
Ritengo efficace questa Sua valutazione, tenendo conto che a partire dalla prossima stagione sportiva 2087 saranno obbligatorie le versioni monouso per ogni singola partita.
In termini concreti questa scelta, oltre a dare occasione alle aziende di abbigliamento sportivo di poter abbassare i costi delle tute, ovvierà al problema attuale della pulizia da materiali organici umani e relativa sterilizzazione delle stesse per l’uso di più partite.
Faccio presente che l’incenerimento delle tute dismesse sarà svolto da un’azienda che smaltirà solo le tute provenienti dagli stadi delle regioni Padania e Pedemontana, e questa azienda, al momento attuale, non può ancora effettuare lo stesso trattamento agli scudi, ai caschi ed ai gommo-bastoni forniti ad ogni tifoso; questo per incompatibilità con la legge anti inquinamento sui prodotti plastici. Questi accessori, che cercheremo di riutilizzare sino al loro deperimento o inefficacia, avranno bisogno di uno smaltimento particolare e sino a nuove disposizioni saranno custoditi nei nostri magazzini-armerie in sedi protette.

Le chiedo di prendere seriamente in considerazione il mai risolto problema delle tifose di fede musulmana, che oltre a pretendere tute differenziate secondo il rigore imposto dalla loro religione, reclamano di non volerle indossare negli spogliatoi femminili interni agli stadi; il fatto di partire dalla propria abitazione indossando già una divisa da tifoso, implica, come lei sa, serie problematiche di etica e conseguente ordine pubblico, e la successione di deroghe alla legge sta provocando un malcontento generale che potrebbe degenerare in altri scioperi o movimenti di piazza, che, seppur pacifici, possono covare segnali di future divergenze con l’ordinamento statale.
Sperando anche in questa occasione di farLe cosa grata, Le porgo i miei migliori saluti.
Cordialmente

In fede
Colonnello Nicola Benetti




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