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 Un'alba...mia

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InPuntadiPenna

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Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: Un'alba...mia   4/10/2008, 19:56


E’ presto per avere già occhi spalancati. Lei dorme invece, di traverso e forse mi cerca nel sonno. Fuori sembra ancora notte ed il mare è fermo. Dà nostalgia il tempo di un ricordo affiorato improvviso. Quanti anni passati da quell’alba spagnola attesa solo sdraiato sulla rena. Poi, mi regalo un sorriso. Aspetto sia luce, ho deciso! Sto sulle gambe appoggiate alla ringhiera di questo belvedere, mentre nutro un silenzio di passaggio in attesa del giorno. Là, dove cielo e acqua si toccano, qualche lampara di barche in pesca, tratteggia l’orizzonte. Indosso una foggia di cotone blu; intercapedine necessaria tra pelle e bruma di mare. Occhi scrutano un nulla apparente, mentre calme quantità di luce ricoprono adagio il buio. Non è ancora alba. La spiaggia si anima a passi lenti, ripetuti. Piccoli gesti quotidiani di uomini addetti. Aerei lontani senza rumore solcano una rotta. Come frecce scagliate sparse, trafiggono infuocate il cielo con scie luminose. Il sole, non ancora a vista, esplode i suoi raggi. Si colora la volta a rosa e viola, prima di mostrare a questa parte di mondo un tondo rosso. E’ magia di un’alba immutata nel tempo. Avverto un tepore da ciò che ammiro scaldare più del suo calore. Arriva gentile, avvolgente l’onda d’urto, penetra ossa e pensieri. Un miracolo compiuto in un piccolo lasso temporale. Basta un’ora a Dio per il suo teatro. Incanta ogni volta come fosse una prima. Così ricomincia un giorno qui nei lidi, con gli attori di sempre. Vagano gabbiani alzati in volo, mentre podisti estivi lasciano tracce sulla battigia liscia. Un cane corre libero; è sua la spiaggia ancora per un po’. Dietro, in laguna, tra canneti e saline stanche, riposano protetti i migratori prima di un altro viaggio. Fa quasi caldo ora, ma è ancora presto per tutto. Torno a letto, lo spettacolo è finito. Lei dorme ancora di traverso. Mi sdraio piano e la guardo dolce. Gli occhi sono chiusi, ma sorride appena e si rannicchia di lato. E’ delicato invito il suo, mi ha cercato nel sonno e quel sorriso lo racconta. Cerco il vuoto nella mente e due palpebre si fanno pesanti. Rapito in facili pensieri, dai colori di quell’alba appena vissuta, lascio presto la veglia. Al riavvio troverò forse un caffé ed il chiasso di un mare diverso, abitato. Troverò sonnacchioso anche lei, l’incanto di un’altra alba per i miei occhi stupiti.
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