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 non è facile 14 aprile 2008

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AutoreMessaggio
InPuntadiPenna

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Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: non è facile 14 aprile 2008   2/10/2008, 19:08

Stasera ho indossato il sambiento con tutte le mie eresie, mi sono imbavagliata con la morganza e lappato con piacere il fiele.
Il mondo mi appare bianco nero e le sfumature mi trafiggono gli occhi, sento il male del mondo, il weltschmerz che mi accompagna.
Violento la notte e tutte le sue anime e mi faccio serpente nato dalle gocce di sangue di medusa.
Affronto le mie più radicate paure e mi confronto con loro.
So che parlo e sento una lingua che per altri null’altro è che il grido senza voce di una terra senza tempo
E mi accorgo di annusare l’aria e di non aver paura delle ombre che nascondono la luce.
Guardo il mondo con occhi nuovi e vedo quello che non vorrei vedere, ma adesso sono viva e mi sembra di aver trovato nella mia follia risposta alle mie domande.
Vivo mentre intorno a me gli altri esistono e nulla di più.
La fiamma di una candela spostata da un refolo di aria mi porta un alito di vento e il mio corpo vibra di musica.
Ho finalmente la certezza che chi è nato per obbedire obbedirà anche dal trono e che potrò volare nel cielo delle mie follie solo se oserò.
Mi sono cresciuti artigli di odio per lottare contro le mie paure, ma nessuna lacrima per piangere o soffrire d’amore e so che ama per davvero solo chi trema a dirlo.
Annuso a distanza l’aria e ti riconosco anche senza vederti perché porti negli occhi tutto l’odio e la sofferenza che esiste e non avrò pace sino a quando non ti ritroverò.
Sei il fantasma venuto a farmi compagnia come ti ha partorito la mia fantasia.
Volevo un mondo triangolare ma ho scoperto che sedermi su un angolo faceva male e adesso voglio un mondo plasmabile da potermi infilare in una tasca.
Voglio la follia, perché solo la follia può partorire una stella danzante.
Caricata a forza sul treno del divenire che dal passato va verso la mortale certezza che mi aspetta nel futuro, voglio poter scegliere anche se so che è mera illusione.
Sono desiderio che ruota sulla bilanciata tolleranza di un perno calibrato a sua misura.
Voglio volare e rimanere ferma al centro della ruota degli eventi mantenendomi estranea al vortice affannoso dei movimenti che mi scivolano attorno.
Voglio, voglio un mondo.
E forse non sei tu.

l.

14 aprile 2008 narrativa epistolare
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