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 SCRIVERE DELLE DONNE E SULLE DONNE: TROTULA 08 giugno 2008

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InPuntadiPenna

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MessaggioTitolo: SCRIVERE DELLE DONNE E SULLE DONNE: TROTULA 08 giugno 2008   2/10/2008, 19:15

Mi hanno sempre affascinato le figure femminili del passato, spesso dimenticate, molto spesso misconosciute, sovente vittime di prelievi maschili del loro sapere.
Così è di Trotula che visse nell’XI, XII secolo.
Detta “la ginecologa” pare sia appartenuta alla famosa famiglia dei De Ruggiero, molto nota all’epoca per le cospicue elargizioni a favore della città di Salerno, avendo infatti ceduto parte delle loro proprietà per il costruendo Duomo.
Trotula o Trottula o Trotta o Trocta o Trota De Ruggiero, vissuta intorno al 1050, pare abbia sposato il famoso, in allora, Plateo il Giovane dandogli due figli che, medici, assursero al titolo di Magister presso la famosa Scuola Salernitana di medicina.
La Scuola di Medicina di Salerno nacque grazie alla volontà di Costantino l’Africano e prosperò sino alla caduta degli ultimi principi longobardi.
La Scuola di Salerno fu il primo Centro di Cultura non controllato dalla Chiesa di Roma e riuscì ad essere considerata la prima università d'Europa.
Si traduceva l’arabo, ovviamente in latino, nonché i testi scientifici greci, testi che erano in uso comune a Bisanzio, ma che in occidente erano stati dimenticati.
Questo consentì un grande recupero sia per la scienza della medicina che per l’astronomia. Di concerto veniva anche recuperata l’astrologia, il cui fondamento si riteneva basato sullo studio delle intelligenze spirituali che presiedevano agli astri, nella convinzione che potessero condurre a forme superiori di conoscenza, inclusa secondo alcuni, quella del futuro. Il passo verso lo studio della magia era inevitabile: essa faceva parte della conoscenza dell’uomo e dell’universo, ed attraverso di essa diveniva possibile attrarre gli spiriti che popolavano il cosmo affinché si mettessero al servizio del mago.
Ma la cosa più singolare era che la scuola era aperta anche alle donne e Trotula fu una delle prime allieve, proseguendo poi come insegnante anche se, a fama raggiunta, non fu mai insignita del titolo di Magistra, ma solo di Quasi Magistra o Tamquam Magistra.
Trotula fu, forse, la prima ginecologa donna. A lei è attribuita la paternità di un celebre testo De mulierum passionibus, ante, in, et post partum, detto anche Trotula major e di un altro testo De Ornatu Mulierum (Sui cosmetici) detto Trotula minor.
Il Trotula major è certamente pregevole per l’epoca in cui fu concepito: in particolare contiene diversi precetti come i consigli per le levatrici, la scelta della nutrice, l'igiene di lei e il vitto che deve seguire, il parto e il puerperio, i polipi dell'utero, concetti certamente innovativi e anomali nell’universo dell’alto medioevo.
La pubblicazione del Trotula major fu richiesta, pare, da una nobildonna e il testo si rivolgeva alle donne, “ché non parlano volentieri delle loro malattie agli uomini, per un sentimento di pudore”.
E’ per l’epoca straordinario l’argomento, trattando infatti in modo esplicito di argomenti sessuali, senza alcuna connotazione moralistica o religiosa.
Si tratta in effetti di un testo molto avanzato, consiglia infatti la pulizia, le diete bilanciate in gravidanza e… assai in tema per i nostri giorni, l’esercizio fisico contro lo stress, oltre a occuparsi del controllo delle nascite e della sterilità.
I rimedi erano semplicissimi e poco costosi, alla portata di tutte le donne soprattutto quelle del popolo che, probabilmente, ne avevano maggiormente bisogno, prescriveva inoltre rimedi dolci, compresi bagni e massaggi, in contrasto con terapie decisamente più radicali in uso all’epoca.
Trotula quindi era assolutamente innovativa, ritenendo, decisamente in anticipo sui tempi, che la prevenzione fosse l’aspetto primario della medicina.
A Trotula si devono importanti scoperte in ostetricia e sulle malattie sessuali. A lei si devono le prime ricerche per alleviare i dolori del parto e sempre lei scoprì, tra l’altro, in contrasto con le teorie dell’epoca, che spesso la causa della sterilità era imputabile all’uomo, con le ovvie conseguenze in tema di ripudio e connessi.
Quasi mai si rivolse, come in uso all’epoca, all’astrologia e alla magia.
La nostra era seguace della teoria derivante dall’ippocratica galenica degli umori, secondo la quale nel corpo umano circolano quattro umori che si collegano agli elementi presenti nel cosmo. Un giusto equilibrio tra questi quattro elementi assicura la buona salute dell’organismo.
Nel Trotula minor, Sulle malattie delle donne, si occupa delle bellezza delle donne, consiglia rimedi, prescrive pomate, erbe medicamentose e dà consigli come migliorare il fisico ed anche…la mente ( sottolineo che siamo nel 1100 c.a.).
Il Trotula minor fu trascritto e tramandato per secoli, entrando nella tradizione popolare ed è un testo di argomenti anche scabrosi, un’indagine approfondita del corpo femminili con ricette precise e puntuali e con ingredienti assolutamente naturali per rendere belli i capelli, per curare la buccia, per avere una bella faccia senza macule e colorita, per far bianchi i denti o per rimuovere i peli.
Ma Trotula si adopera anche per porre rimedio ad un problema serio all’epoca, e forse ancora ai nostri giorni: scrive infatti che l'adornamento più importante riguarda il "luogo vergognoso", argomento che viene esposto senza alcun apporto moralistico, e come si legge nelle prime righe della ricetta per "farlo costringere" o nei consigli alle donne per "parere vergini": "Sono alquante femmine, che per la grandezza dello instrumento suo all'operazione della lussuria sono trovate molto rozze e sconce, in tal modo che l' uomo, usandole alquante fiate, da quella operazione sconcia sì sono abbandonate, né da indi innanzi non vogliono più a loro andare.[…] Recipe cortecce di mele grane, galle e cortecce loro, foglie di lentischio […].""E sono quelle che vogliono parere vergini, e non sono: fae questo rimedio. Recipe sangue di dragone… […]".
Chissà quante donne ha salvato da un pulzellaggio non gradito o dalle triste celle di un convento di clausura!!!.
Ma se le ostetriche all’epoca godevano fama di fattucchiere e praticone, possiamo ringraziare Trotula se un celebre monaco medico ebbe a scrivere …neminem in medicinali arte, mulier sapientem matronam sibi parem inveniret Salernum…..



Sul personaggio Trotula:
1-AAVV Medioevo al Femminile- Laterza Bari-Roma 1989;
2-Studi recenti sulla donna nel Medioevo in Le forme e la storia di Stefano Rapisarda;
3-J.E. Moebius, L’inferiorità mentale della donna, Einaudi, Torino 1978;
4-AAVV, La donna nel Medioevo latino, Laterza Bari-Roma 1986.

08 giugno 2008 biografie di donne
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