IndiceIndice  FAQFAQ  CercaCerca  Lista UtentiLista Utenti  GruppiGruppi  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Condividi | 
 

 bolla di neve 23 aprile 2008

Andare in basso 
AutoreMessaggio
InPuntadiPenna

avatar

Numero di messaggi : 983
Data d'iscrizione : 01.10.08

MessaggioTitolo: bolla di neve 23 aprile 2008   2/10/2008, 19:27

Una boccia di vetro, presa dove non so, ricordo di non so che.
Fa freddo a prenderla in mano.
E’ sempre inverno in una bolla di vetro.
La scuoto e la neve scende lentamente turbinando e sopra il cielo sempre più turchese riprende la sua malinconica fissità.
Sembra quasi che voglia ritrovare il sole.
Ma qualcosa è cambiato.
Nella apparente immobilità delle decorazione mi giunge un grido lontano, che percepisco ma non comprendo.
Eppure tutte le bolle sono eguali, contengono improbabili fondali, paesaggi incantati, monumenti arcinoti.
E la neve danza e poi dolcemente smette di danzare, si dispone e si disperde sul fondale.
Prima della danza dell’inverno il nulla.
Dopo, magari un fiocco ribelle rimane imbrigliato sulla cima di quello che c’è, ricordo impalpabile di non so che e che l’acqua del giorno non riesce a spostare.
Unico, eguale ma diverso, perché ogni fiocco di neve è perfetto nella sua unicità.
Lui, il solo che rimane avvinto con i petali leggeri del ricordo.
Perché le bolle di neve sono ricordo, memoria e, talvolta, capita che siano rimpianto.
Silenziosamente ti rivelano il tormento, quello che rivedrai o non rivedrai mai più.
E ti chiedi se hai sollecitato il ricordo della speranza che nemmeno sai di avere risvegliando il lungo sonno della bolla.
Poi rimane l’acqua e concentrata in basso la neve.
La guardi e tutto cambia, tutto diviene di una chiarezza estrema nella sua fluttuante corrente.
Una immobilità che basta un attimo a rivoluzionare.
Regno della solitudine dai meandri infiniti che contiene questo liquido silenzio.
Il blu del cielo che non esiste se non in superficie e una beatitudine che inquieta con un presagio di destino in un pomeriggio dedicato alla siesta e all’assenza.
Prendi il mondo tra le mani e subito lo scaldi con le tue speranze.
Ma un turbinio di fiocchi di neve si affaccia di colpo sull' angoscia latente che contrabbandi come coraggio, da studente senza fine di quella gran maestra che è la pazienza evoluta.
Nevica sul fondo delle bolla, in un inverno inaccessibile dove leggera si posa la neve.
Ma il tesoro della bolla è all’interno del vetro e l’arte di trovarlo è la più segreta.
Ma qual è questo segreto, il segreto di questa atmosfera così preziosa e fresca che fluttua all’interno della bolla? Non lo sai.
Eppure se la scuoti si ricomincia e si reinventa un nuovo sogno, dove si forma l’immagine che aspetti e, se lo vuoi davvero, è quella che si forma, ma nulla è immutabile, c’è sempre una piccola differenza, perché i tuoi ricordi sono sempre dispersivi e riflettono il mistero di essere.
Tutto si perde, tutto si confonde, tutto è leggero, tutto è fragile nella bolla, e io non possiedo nulla.
Tutto è perfetto nell’immobilità di qualche secondo di bellezza, una pazienza rotonda, senza desiderio o bramosia.
Un po’ di fortuna che tieni tra il pollice e l’indice della mano e che ti sembra di toccare appena.
Poi la neve che si posa dolce sul fondo della bolla e tu che finalmente ti concedi di sognare un mondo morbido e soffice dove i fiocchi sono come una coperta fatta dalle morbide piume delle ali di un angelo.

l.

23 aprile 2008 diario pagine
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo
 
bolla di neve 23 aprile 2008
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
 :: PUBBLICAZIONI PER AUTORE :: Liesma-
Vai verso: